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Fluttuaria – Segni di autonomia nell’esperienza delle donne nasce dall’esperienza delle donne che frequentano il Cicip & Ciciap, il Circolo culturale delle Donne spazio occupato e separatista con sede in Via Gorani 9 a Milano.
Ai primi due numeri ciclostilati del 1986, nel 1987 segue la pubblicazione del primo numero stampato, «divenuto quasi un “altro” giornale, più politico, più complesso, più ricco», come scritto nell’editoriale firmato dalla Redazione, costituita da Nadia Riva, ideatrice del progetto, Lea Melandri, Daniela Pellegrini e Anna Maria Rodari, direttrice responsabile.
La rivista, la cui pubblicazione si susseguirà fino al 1994, ha fin dall’inizio la volontà esplicita di ricercare e dare spazio a «tutti quei segnali di autonomia nei linguaggi, nei modi di ricerca, di pratica, di interpretazione della realtà» che emergono dal vivere collettivo di cui vuole essere testimone e portavoce.
Lo fa accogliendo la complessità delle esperienze più disparate, nella convinzione che la molteplicità di differenze a confronto rappresenti sia l’evidenza di un cambiamento già in corso fra le donne, sia lo strumento per diffonderlo e stimolarlo ulteriormente.
La rivista si propone anche di dare visibilità alle notizie e alle iniziative delle donne in Italia e nel mondo, e oltre agli interventi critici, ospita spazi aperti di dialogo sull’attualità con lettrici, militanti, creative e intellettuali, raccogliendo contributi afferenti a diverse discipline come cinema, teatro, politica, letteratura, scienza, lavoro, sport, medicina.
Volume: 1987-1989
Licenza: CC Attribution No derivatives
Titolare del copyright: La biblioteca è a disposizione di eventuali detentori di diritti che non sia stato possibile rintracciare.