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BIBLIOTECA ITALIANA DELLE DONNE

La Biblioteca italiana delle Donne è parte del Centro di Documentazione delle Donne di Bologna, tra i più importanti nel panorama europeo.
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laura lilli

La donazione della biblioteca personale e dell’archivio di Laura Lilli: scrittrice, giornalista letteraria e poeta femminista.

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Biografia

Laura Lilli (Roma 11.03.1937 – Roma 31.12.2014)

Laura Lilli è stata una scrittrice, giornalista letteraria e poeta, femminista. Nasce a Roma l’11 marzo 1937. Sua madre è Maria Carolina Antinori discendente del poeta Domenico Gnoli e suo padre è Virgilio Lilli, scrittore, giornalista e artista. Laura Lilli vive prevalentemente a Roma dove, oltre a scrivere per giornali e case editrici, scrive per molte testate legate al panorama della sinistra e al mondo femminista.

Gli studi universitari iniziano presso la Facoltà di Filosofia alla Sapienza di Roma e proseguono negli Stati Uniti con una borsa Fulbright, allo Smith College e alla Yale Univeristy in Conneticticut. Questi sono anche anni di lavoro e praticantato nei principali organi di informazione come Globo, Il Mondo, La Stampa, Il Corriere della Sera, la RAI, l’Espresso. Tra le sue esperienze più importanti si annovera quella della fondazione di La Repubblica della quale sarà un’importante firma della redazione Cultura specializzata in letteratura angloamericana. Ha collaborato con la stampa femminista e in particolare con Quarto mondo e Compagna.
Esperta e punto di riferimento per la letteratura anglo americana in Italia, Laura Lilli ha scritto e pubblicato costantemente nel corso della sua vita prosa, prosa sperimentale, poesia e operette morali in forma di dialogo. Si è sposata con il giornalista dell’Unità Ugo Baduel a Capri e proprio in quest’isola alla quale era particolarmente legata ha chiesto di essere sepolta, insieme a Ugo, nel cimitero acattolico. Laura Lilli si è spenta a Roma all’età di settantasette anni il 31 dicembre 2014.

 

Opere di Laura Lilli
  • Più dolce per le formiche = Sweeter for Ants, traduzione in inglese di Laura Lilli e Jehanne Marchesi, Empirìa, 2010 (seconda edizione 2014)
  • Formiche straordinarie, disegni di Elisa Montessori, traduzione di Jehanne Marchesi, Empirìa, 2010 (seconda edizione 2012)
  • Apologia di Santippe: operetta, note a cura di Ginevra Sanfelice, Bulzoni, 2011
  • Fine della storia, Piero Varroni, Edizioni Eos, 2011
  • Il buon Dio e la tartaruga, Empirìa, 2007
  • The she-crocodile: Capri, adagio molto allegro, prefazione di Giuliano Zincone, traduzione di Jehanne Marchesi, La conchiglia, 2005
  • Laura Lilli: assemblaggi di oggetti su legno, testo introduttivo di Nello Ajello, 2006
  • Otto quarti d’ora, Empirìa, 2001
  • Passioni & parole: incontri e interviste, La tartaruga, 2001
  • Dolce per le formiche, Empirìa, 1996
  • Voci dall’alfabeto: interviste con Sciascia, Moravia, Eco nei decenni Settanta e Ottanta, I quaderni di minimum fax, 1995
  • La coccodrilla: Capri, adagio molto allegro, prefazione di Giuliano Zincone, La conchiglia, 1993
  • Zeta o le zie, Milano: Fabbri-Bompiani-Sonzogno-ETAS, 1989
  • Ortiche & margherite: fra le pieghe dell’intervista, disegni di Ettore Viola, Essedue, 1987
  • Zeta o le zie: romanzo, Edizioni delle donne, 1980
  • Care compagne: il femminismo nel PCI e nelle organizzazioni di massa, Chiara Valentini, Editori Riuniti, 1979
  • Zeta o le zie, Librimarket, c1972
  • Un precursore dell’esistenzialismo religioso: Jonathan Edwards, ultimo mistico e primo filosofo americano, tesi di laurea in Filosofia, Roma, Relatore Professore Enrico Castelli, 1960
  • Il sogno e la dea: operetta morale, Laura Lilli, S.l. : s.n., 19.

 

Collaborazioni
  • Umbertina di Helen Barolini; traduzione di Susan Barolini e Giovanni Maccari; introduzione di Laura Lilli, Avagliano, 2001
  • I ponti di Schwerin di Liana Millu, prefazione di Laura Lilli, introduzione di Francesco De Nicola, Le mani, 1998
  • Il buio e la luce di Ivy Compton-Burnett; postfazione di Laura Lilli, traduzione di Alfredo Tutino, La tartaruga, 1996
  • L’elmetto inglese di Ugo Baduel; a cura di Laura Lilli, Sellerio, 1992 (seconda edizione 1993)
  • Domani le donne, Evelyne Sullerot; prefazione di Laura Lilli, Bompiani, 1966

Storia

“Le gambe di Zeta ora sono scosse da un tremito. I piedi pestano il pavimento come obbedendo alla frenesia di un tam tam. I polmoni inghiottono aria a ritmo convulso. Oddio magari ora mi soffoca. Aria, aria. E ancora. Ancora. Qualcosa la blocca prima che arrivi ai polmoni; e ogni volta che passa attraverso la gola, sibila, come una frusta. È il singhiozzo, su, dice l’amica, non vorrai mica avere una crisis isterica come hanno tutte. Una donna come te, con il tuo Coraggio Fermezza. Parole Superflue al Momento Superfluo. Velocità e potenza della fuoriuscita del limo aumentano.”

Zeta o le zie – romanzo, edizioni delle donne, Milano 1980

 

Laura Lilli: una vita nella scrittura

Scrivere può essere un mestiere, uno svago, una necessità. Per Laura Lilli è stato tutto questo insieme. La sua vita si è intrecciata profondamente con la scrittura: dalle pagine culturali di La Repubblica alle riviste femministe, dalle recensioni alle agende personali, il suo percorso riflette un’attività intensa e sfaccettata.La sua biblioteca personale rivela un’officina di pensiero, popolata da scrittrici, poeti, intellettuali, artisti e militanti della sinistra e del femminismo. Nata a Roma nel 1937, Laura studia nella capitale e poi negli Stati Uniti. Diventa giornalista, autrice di romanzi e poesie, impegnata politicamente e culturalmente. Muore il 31 dicembre 2014, ed è sepolta a Capri accanto al marito Ugo Baduel.

 

Il legame con la Biblioteca Italiana delle Donne

Un incontro fondamentale nella sua vita è quello con Annamaria Tagliavini, direttrice della Biblioteca Italiana delle Donne (1994–2016). Le due donne condividono l’appartenenza a una comunità letteraria femminile nata nel fermento culturale del secondo Novecento. La Biblioteca diventa per Laura un punto di riferimento per memoria e attivismo.
Da questo legame nasce la decisione di donare all’associazione Orlando la sua collezione libraria e d’archivio, destinandola alla Biblioteca Italiana delle Donne. Nel 2016, la biblioteca di Laura Lilli arriva da Roma a Bologna. Viene allestita una sala dedicata e si avvia un lungo lavoro di studio e catalogazione di oltre 7.800 tra libri, riviste e cd.

 

Il fondo librario: temi, passioni e rarità

Il cuore del fondo è la letteratura, soprattutto italiana e straniera, con una preziosa sezione di poesia. Oltre ad autrici e autori come Umberto Eco, Natalia Ginzburg, Dacia Maraini, Fabrizia Raimondino e Toni Morrison, vi sono opere di fantascienza, poesia beat, edizioni rare e libri con dediche personalizzate a Laura.

Sono presenti anche saggi su religione, politica (soprattutto USA), letteratura classica, giornalismo, movimenti sociali e femminili. Notevole la sezione dedicata all’arte – l’altra grande passione di Laura – con libri illustrati su pittura, scultura, fotografia e biografie d’artista.

Una piccola ma significativa sezione riguarda l’isola di Capri, luogo caro alla giornalista, con guide, romanzi e pubblicazioni della casa editrice La Conchiglia. Insieme ai libri è stato donato anche l’Archivio personale.

 

Selezione, distribuzione e valorizzazione del fondo

Non potendo conservare l’intero fondo, è stata fatta una selezione condivisa con Ginevra Sanfelice Lilli, figlia adottiva di Laura. Alla Biblioteca Italiana delle Donne sono stati destinati i materiali più in linea con la sua missione: opere di scrittrici, testi su studi di genere, edizioni rare, libri con dediche di autrici di rilievo (come Doris Lessing), e opere tradotte da traduttrici significative.

Il lavoro di gestione si è articolato in due fasi principali: la prima di ricognizione, valutazione e preselezione; la seconda di distribuzione del fondo ad altre biblioteche e definizione delle modalità di catalogazione condivisa. Circa 2000 volumi sono stati catalogati integralmente per la Biblioteca delle Donne, disponibili a scaffale aperto nella serie BIBLIO.

Nel Catalogo del Polo Bolognese (SBN-UBO) è possibile consultare l’intero fondo, selezionando “Lilli” come possessore. Con questa donazione, la Biblioteca Italiana delle Donne ha arricchito in modo rilevante il proprio patrimonio, documentando ancor più precisamente la produzione letteraria femminile italiana e internazionale.

Archivio

L’Archivio Laura Lilli

Assieme al fondo librario è stato donato anche l’archivio che conserva la documentazione personale e di lavoro di Laura Lilli, che nei primi anni Settanta partecipò al movimento femminile, collaborando con riviste e all’interno del gruppo Controparola. Il fondo è caratterizzato da carte personali, ma soprattutto dai materiali prodotti e ricevuti durante la sua attività di giornalista e scrittrice e dalle recensioni della sua produzione.

L’archivio è attualmente in fase di riordino e diventerà parte dell’Archivio di storia delle donne.

Testimonianze

Un ricordo di Annamaria Tagliavini

Nella mia lunga esperienza di lavoro alla Biblioteca Italiana delle Donne ho avuto la fortuna di incontrare tantissime donne notevoli: scrittrici, poetesse, militanti, artiste. Di alcune ho ricordi molto precisi e vividi perché, dal nostro incontro, è nato qualcosa di più profondo, un’amicizia.

Così è stato con Laura Lilli, che conobbi nel 1996 in occasione della presentazione di un suo libro di poesie, Dolce per le formiche. Fin dalla prima telefonata per i consueti accordi organizzativi, la sua voce mi aveva colpito per il tono pacato, diretto ed estremamente gentile. A quell’incontro ne seguirono altri, sempre in occasione di suoi libri, qualche volta coronati da una cena in cui ascoltavo i racconti della sua vita: la vita di una protagonista del giornalismo italiano, tra le fondatrici di «La Repubblica», animatrice delle sue pagine culturali ma anche femminista, molto attenta al mondo delle donne e alla loro produzione culturale.

Qualche volta passava in biblioteca andando in vacanza in Alto Adige, perché Bologna era una sosta piacevole nel lungo viaggio da Roma. Durante uno di quegli incontri manifestò il desiderio di lasciare per legato testamentario la parte della sua ricca collezione libraria dedicata alle autrici all’associazione Orlando, affinché la destinasse alla Biblioteca Italiana delle Donne. Cercava un luogo in cui la memoria del suo lavoro e delle sue passioni potessero essere non solo conservati, ma fatti conoscere alle donne più giovani e in qualche modo fatti fruttificare. La donazione fu naturalmente accettata con gratitudine.

Negli ultimi anni della sua vita i nostri rapporti divennero soprattutto telefonici ed elettronici. La sua salute era peggiorata e non le consentiva più di viaggiare, ma stava lavorando alla biografia del padre, Virgilio Lilli, giornalista e scrittore. Le nostre telefonate si concludevano sempre con la mia promessa di andare presto a Roma, per visionare la collezione e passare un po’ di tempo insieme. Ma non accadde. Dopo la sua morte andai poi a Roma, su invito dei suoi esecutori testamentari e dell’amata figlia adottiva Ginevra Sanfelice Lilli per organizzare la spedizione dei libri.

La sua bellissima casa ai piedi dell’Aventino colpiva per l’enorme quantità di libri che conteneva: ogni parete di ogni singola stanza era coperta di libri, tutti ordinatamente suddivisi per argomento: il teatro, la poesia, la narrativa, la storia di famiglia. Una buona parte portava dediche e autografi: Dacia Maraini, Natalia Ginzburg, Fabrizia Ramondino, Edith Bruck, Grazia Livi ma anche Doris Lessing, Toni Morrison, Jane Langton e Susan Sontag. Segno di un rapporto vivo e intenso non solo con la scrittura ma anche con la comunità letteraria femminile alla quale apparteneva. E non c’erano solo libri: il suo patrimonio includeva uno straordinario archivio di inediti, di lettere, di fotografie che la ritraevano bella ed elegante, spesso in compagnia dell’amatissimo marito Ugo Baduel, giornalista e stretto collaboratore di Enrico Berlinguer allora segretario del PCI.

Biblioteche e archivi raccontano molto della biografia intellettuale di chi li ha accumulati nel tempo e costituiscono depositi di memorie personali e collettive importanti. L’augurio è che il fondo librario di Laura Lilli alla Biblioteca Italiana delle Donne possa dar vita a ricerche e studi sul profilo di una protagonista della vita culturale italiana del secondo Novecento.

 

Intervista a Ginevra Sanfelice Lilli

Intervista a Ginevra Sanfelice Lilli a cura di Deborah Sannia, novembre 2019.

Intervista a Ginevra Sanfelice Lilli - 9 novembre 2019

Gallery

Laura Lilli con l'amica Jill e Jane Langton, Widner Library Harvard, agosto 1999.
Stumm, aprile 1986
Laura Lilli e Ugo Baduel a Capri nel 1975
Laura Lilli e Ugo Baduel a Capri
Laura con il padre Virgilio Lilli a Capri nel 1969
Laura Lilli quindicenne
Laura da bambina
Virgilio Lilli, Maria Carolina Antinori e il primo figlio, 1934

Scheda tecnica

Nome dell’Istituto
Biblioteca Italiana delle Donne/Centro delle Donne di Bologna

Nome del Fondo
Fondo Laura Lilli

Data e modi di acquisizione
Il fondo è giunto presso la Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna nel 2016.
Nel dettaglio: il 26 gennaio 2015 tramite testamento oleografo viene attribuito all’associazione Orlando (presidente Marzia Vaccari) il materiale che costituisce il fondo Laura Lilli. Il materiale viene visionato da Annamaria Tagliavini nel marzo del 2016. Il 12 e 13 aprile 2016 viene portato da Roma a Bologna. Dal 2021 tutto il materiale librario è stato reso disponibile al pubblico, mentre l’archivio è ancora in lavorazione.

Storia del Fondo
La donazione del fondo alla biblioteca è frutto di un rapporto di amicizia tra Annamaria Tagliavini – direttora della Biblioteca Italiana delle Donne dal 1994 al 2016 – e Laura Lilli, nato nel 1996 in occasione della presentazione del libro Dolce per le formiche. Laura Lilli decise tramite testamento di donare parte della sua collezione libraria all’associazione Orlando affinché la destinasse alla Biblioteca Italiana delle Donne. Dopo la morte di Laura Lilli, Annamaria Tagliavini si è recata a Roma e insieme a Ginevra SanFelice Lilli si è adoperata per spedire i libri a Bologna.
Il Fondo è considerato chiuso. 

Descrizione generale

Tipologia
Il fondo è composto prevalentemente da narrativa, italiana e straniera. Seguono poi la poesia, la saggistica (storia, politica, religione, critica letteraria), e l’arte. La lingua italiana è prevalente, ma si segnala una piccola parte in lingua inglese, circoscrivibile al periodo degli studi all’estero e ad alcuni saggi storico politici. L’arco cronologico che copre la raccolta si estende per tutto il Novecento, con una concentrazione largamente maggioritaria (oltre il 80%) nella seconda metà del secolo. Si segnala anche una piccola parte di materiale edito nella seconda parte dell’Ottocento.
Il fondo è costituto da circa 7.800 unità considerando monografie, cd, fascioli di riviste.

Caratteristiche fisiche
Il fondo si presenta in buono stato.
La maggior parte del fondo è composto da libri moderni in buono stato pubblicati nella seconda metà del Novecento. Una parte risale al secolo precedente ed è stata donata alla Biblioteca dell’Archiginnasio. Si segnala una ventina di breviari del Settecento. È presente una sezione di brochure relative esposizioni in gallerie d’arte.
Si segnalano importanti dediche come quelle lasciate da Dacia Maraini, Toni Morrison, Natalia Ginzburg, Fabrizia Raimondino, Umberto Eco.

Prima divisione del fondo
Per il lavoro la biblioteca ha provveduto a individuare un’intera stanza vista la quantità dei volumi (circa 7.800)
Il materiale è stato disposto su delle scaffalature.
Il materiale si è presentato molto variegato e si è quindi deciso di contattare altre biblioteche per accogliere e catalogare parte dei libri.

La gestione generale del fondo si è suddivisa in due fasi. Successivamente,  si è passato alla catalogazione dei libri all’interno della Biblioteca Italiana delle Donne.

Prima fase: pre-inventariazione e riordino
– movimentazione del materiale
– inventariazione e identificazione del materiale: libri, fascicoli di riviste, cd, depliant, opuscoli, estratti
– creazione delle macro aree tematiche e relative sotto sezioni:
Letteratura quest’area, la più grande e significativa, è composta da narrativa e poesia italiana e straniera, sia classici che contemporanei. Rilevante la presenza di testi anglo americani. Tra le case editrici che tornano più frequentemente si segnala: Sellerio, La Tartaruga, Empiria, Guanda, Minimum Fax, Marcos y Marcos, La Conchiglia
Saggistica comprende libri su temi politici, religiosi, sociali, storici e una parte relativa al giornalismo. Per la maggior si riferiscono  all’Europa e agli Stati Uniti, ma si è potuto individuare una sezione relativa al Sud America, all’Asia e all’Africa.
Arte i volumi di questa sezione sono cataloghi di mostre, albi illustrati di svariate dimensioni, saggi su artisti o correnti artistiche, libri di storia dell’arte, opuscoli legati a gallerie d’arte, fumetti. Troviamo moltissimi libri relativa all’arte contemporanea ma si spazia dall’arte moderna a quella classica
Capri in quest’area troviamo i libri editi dalla Casa Editrici la Conchiglia e libri che hanno come tema, sia saggi che narrativa Capri. 

Seconda fase: Mobilitazione di alcuni nuclei del fondo verso altre biblioteche o realtà interessate
– individuazione delle possibili biblioteche interessate all’accoglienza e alla catalogazione di parte del fondo. Inizialmente sono state contattate le biblioteche dell’Istituzione Biblioteche di Bologna – Archiginnasio, Salaborsa, l’ufficio di coordinamento delle biblioteche di quartiere, Cabral e la Biblioteca del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e della Fondazione Gramsci. Successivamente è stata contattata la Biblioteca del Centro Caprense Ignazio Cerio di Capri. Infine, grazie a un contatto di Marinella Manicardi, socia Orlando – con l’Ufficio scuola del Consolato Generale d’Italia a Valona, Albania, è stata avviata un collaborazione per donare tutti i volumi rimanenti, in particolare enciclopedie, dizionari e classici della letteratura italiana e straniera per gli studenti di lingua italiana. 

– rapporti con le varie responsabili delle biblioteche: alcune biblioteche hanno richiesto la creazione di liste dei libri, realizzate grazie alla collaborazione di alcune tirocinanti; altre biblioteche hanno preferito mandare una bibliotecaria per una supervisione e selezione dei volumi.

– le biblioteche si sono impegnate nella catalogazione dei volumi. è stato chiesto che per la catalogazione si tenesse conto di alcuni elementi come: la necessità di riportare sempre il legame possesore che permette la ricostruzione dell’interezza del fondo nel Catalogo del polo bolognese; riportare in Note e decorazioni segni particolari delle copie come ex-libris; nel caso si trovasse del materiale all’interno dei libri conservarlo o segnalarlo alla Biblioteca Italiana delle Donne.

– una volta avuta la conferma dalla biblioteca di destinazione si è proceduto a creare gli scatoloni e spedire il materiale

Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio – Istituzione Biblioteche di Bologna
La prima donazione ha riguardato libri sull’arte antica e moderna, come biografie d’artista, saggi su opere d’arte o su correnti artistiche. La seconda donazione ha interessato principalmente volumi da classici italiani (per esempio edizioni Vallardi) o da classici stranieri. Vi è un parte relativa alla manualistica, con molte edizioni precedenti al 1950, e una più generica di saggistica con edizioni di pregio. Infine è presente un piccolo nucleo di libri editi verso la fine del Settecento.

Biblioteca Salaborsa  Istituzione Biblioteche di Bologna
Questa biblioteca ha accolto principalmente narrativa e poesia contemporanea e edizioni recenti di narrativa classica, sia di autori italiani che stranieri. Tra questi, alcune edizione di classici particolarmente preziose e molti volumi dei Meridiani Mondadori.

Biblioteca Amilcar Cabral  – Istituzione Biblioteche di Bologna
Il nucleo proposto a questa biblioteca è costituito da narrativa, poesia e saggistica. Si trovano libri scritti da autori asiatici, africani, arabi o sudamericani. Le tematiche trattate sono quelle legate alla storia, alla politica e all’economia dei paesi dell’Asia, dell’Africa, del Medio Oriente e del Sud America.

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna  – Istituzione Bologna Musei
Questo insieme di libri è costituito da materiale relativo principalmente all’arte contemporanea, come i cataloghi delle mostre, volumi sulla vita degli artisti, libri di critica d’arte, libri sulle correnti artistiche e sulla storia dell’arte, depliant o opuscoli prodotti da gallerie d’arte.

Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
La Fondazione ha accolto diversi tipi di materiale. La prima donazione ha riguardato i cataloghi delle case editrici. Successivamente sono stati donati volumi di saggistica, inerenti perlopiù alla politica e alla storia dell’Italia e dell’Europa nel Novecento, alcuni romanzi a carattere storico o legati alla cultura underground, e altri libri ritenuti idonei poiché scritti  da autori con una biografia segnata dall’impegno politico.

Biblioteca del Centro Caprense Ignazio Cerio
Sono stati donati circa 90 volumi tra cui cataloghi d’arte e saggi sulla scena artistica a Capri anni ‘60 – ‘70, sulla storia e le tradizioni di Capri, e molte edizioni La Conchiglia.

Selezione della raccolta e catalogazione nella Biblioteca Italiana delle Donne
Il Fondo Laura Lilli della Biblioteca italiana delle donne è composto da 2.000 volumi. I libri presenti nella collezione sono disponibili al prestito purché pubblicati dopo il 1970 e privi di particolari dettagli.
I nuclei individuati per la catalogazione/conservazione alla Biblioteca Italiana delle Donne sono:
– opere letterarie di scrittrici e poete;
– opere inerenti gli studi sulle donne e sul genere;
– opere con particolarità esplicative delle caratteristiche del fondo (per es. libri di narrativa editi da case editrici minori non posseduti da altre biblioteche del catalogo nazionale);
– libri con dediche, autografo e commenti di/a Laura Lilli di grandi protagoniste della letteratura italiana e internazionale, come per esempio Doris Lessing, con cui Laura Lilli intratteneva rapporti letterari e di stima;
– opere di narrativa e poesia tradotte da traduttrici e autrici significative.

Indicizzazione e gestione catalografica in SBN del Fondo
Sui volumi conservati alla Biblioteca Italiana delle Donne si è provveduto a effettuare il trattamento inventariale catalografico completo, descrittivo e semantico; sono inoltre state completate con indicizzazione semantica e incremento dei legami le notizie ritenute incomplete o in status REC che sono state oggetto di correzione. Nel momento della catalogazione è sempre stato segnalato nel campo possessore l’appartenenza del fondo a Laura Lilli per permettere di raggruppare all’interno di SBN UBO Catalogo del Polo Bolognese – i libri del fondo e ritrovare la complessità di questa biblioteca personale. Queste indicazioni sono state condivise e adottate anche dalle altre biblioteche a cui sono stati donati i nuclei della raccolta non pertinenti alla collezione della Biblioteca Italiana delle donne. 

Per le monografie è stata effettuata la catalogazione completa in SOL a livello MIN (descrittiva e semantica). Sono stati seguiti gli standard internazionali e le indicazioni del Polo UBO (ISBD M, Guida SBN, Reicat, Soggettario di Firenze, CDD 22.). E’ stata apposta timbratura in frontespizio, pag. 25 e ultima pagina numerata, con indicazione dell’inventario e della segnatura. I volumi sono poi stati etichettati manualmente, è stata apposta la bandella magnetica antitaccheggio e sono stati collocati a scaffale aperto con collocazione Dewey. Per ogni notizia trattata sono inoltre stati effettuati controlli della forma del nome delle/gli autori personali e collettivi, dei titoli di raggruppamento, quali i titoli uniformi o i titoli di collezione e dei soggetti. La ricerca prevede la consultazione della Bibliografia Nazionale Italiana, dei repertori biografici e biobibliografici e dei principali cataloghi online, specialmente nella parte dedicata ai relativi Authority files (Library of Congress; British Library; Bibliothèque Nationale de France, Deutsche National Bibliographie. Utile anche la consultazione del meta-opac Karlsruhe)

I volumi sono stati collocati nella serie BIBLIO e sono conservati a scaffale aperto. Per quanto riguarda invece le riviste sono state oggetto di una prima visione e con l’aiuto di due tirocinanti si sono individuati gli articoli a firma Laura Lilli. Il lavoro sulle riviste non è ancora concluso.

In SBN – UBO Catalogo del Polo Bolognese è possibile individuare tutti testi del fondo, suddivisi nelle diverse biblioteche: in Ricerca avanzata, selezionando la voce possessore e inserendo nel campo libero Lilli: il risultato è la lista dei libri del fondo articolata nelle diverse biblioteche del Polo. La catalogazione del fondo nelle altre biblioteche è in fase di conclusione.

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