Questo incontro fa parte della XVI edizione del Festival La Violenza Illustrata, organizzato dalla Casa delle donne di Bologna. Il Festival quest’anno ha come titolo R(i)esistenze.
Oltre i concetti di empowerment e resilienza, oltre i dualismi, gli stereotipi, le norme sociali e le stereotipizzazioni culturali, vogliamo esistere resistendo e resistere esistendo, oltre ma insieme e interconnesse in una rete che ha voglia di ri-uscire, ri-pensare, ri-organizzarsi, decostruire ma soprattutto ricostruire: La XVI edizione del Festival La Violenza Illustrata pone il focus sulle R(i)esistenze delle donne.
Questo incontro fa parte della XVI edizione del Festival La Violenza Illustrata, organizzato dalla Casa delle donne di Bologna. Il Festival quest’anno ha come titolo R(i)esistenze.
Oltre i concetti di empowerment e resilienza, oltre i dualismi, gli stereotipi, le norme sociali e le stereotipizzazioni culturali, vogliamo esistere resistendo e resistere esistendo, oltre ma insieme e interconnesse in una rete che ha voglia di ri-uscire, ri-pensare, ri-organizzarsi, decostruire ma soprattutto ricostruire: La XVI edizione del Festival La Violenza Illustrata pone il focus sulle R(i)esistenze delle donne.
Angela Romanin (1957-2021), attivista e formatrice della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, scomparsa prematuramente, è stata una straordinaria maestra di vita e di lotte. Per ricordarla presentiamo qui un estratto inedito dalla sua tesi di laurea in Storia Contemporanea, discussa presso l’Università di Bologna nel 1984. Un anno di passaggio per il femminismo italiano, che Angela ha saputo dirimere andando alle fonti del materialismo femminista, quello della politica sovietica Aleksandra Kollontaj, riletta alla luce del pensiero francese, in particolare la sociologa Christine Delphy.
Anna Pramstrahler, Direttrice Biblioteca Italiana delle donne
Simona Lembi, Consigliera uscente Comune di Bologna
Elisa Battaglia, Casa delle donne per non subire violenza
Nadia Morandi, Presidente Associazione Malala – Gli occhi delle donne sulla pace