La pubblicazione del primo numero stampato del 1987 «divenuto quasi un “altro” giornale, più politico, più complesso, più ricco», come scritto nell’editoriale firmato dalla redazione, costruito da Nadia Riva, ideatrice del progetto, Lea Melandri, Daniela Pellegrini e Anna Maria Rodari, direttrice responsabile.
La rivista, la cui pubblicazione si susseguirà fino al 1994, ha fin dall’inizio la volontà esplicita di ricercare e dare spazio a «tutti quei segnali di autonomia nei linguaggi, nei modi di ricerca, di pratica, di interpretazione della realtà» che emergono dal vivere collettivo di cui vuole essere testimone e portavoce. Lo fa accogliendo la complessità delle esperienze più disparate, nella convinzione che la molteplicità di differenze a confronto rappresenti sia l’evidenza di un cambiamento già in corso fra le donne, sia lo strumento per diffonderlo e stimolarlo ulteriormente.
La rivista si propone anche di dare visibilità alle notizie e alle iniziative delle donne in Italia e nel mondo, e oltre agli interventi critici, ospita spazi aperti di dialogo sull’attualità con lettrici, militanti, creative e intellettuali, raccogliendo contributi afferenti a diverse discipline come cinema, teatro, politica, letteratura, scienza, lavoro, sport, medicina.
La digitalizzazione di Fluttuaria è un ulteriore contributo per incrementare le riviste presenti nella Biblioteca digitale delle Donne.
Venite in Biblioteca per scoprire tutte le riviste storiche legate ai movimenti delle donne, abbiamo la fortuna di custodire autentici gioielli, porzioni fondamentali di memoria, pensiero e iniziativa femminista: farete scoperte davvero stimolanti!