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La prima missione della carovana di genere per l’Ucraina

Data di pubblicazione 01 / Ott 22

Abbiamo incontrato organizzazioni e donne straordinarie, la donazione è stata apprezzata in modo particolare, perché forse nessuno ha pensato a quel tipo di aiuto di cui invece c’è estrema necessità, abbiamo raccolto richieste e posto le basi per relazioni politiche e di sostegno. Abbiamo anche visto la difficile quotidianità di un paese in guerra. 

Ripercorrendo per punti l’intero percorso, ricordiamo che L’associazione Orlando e il MIT – Movimento d’Identità Trans, in occasione dell’assemblea cittadina “Donne per la pace in Ucraina”, riunitasi il 13 aprile 2022 presso il Centro di documentazione delle donne, avevano lanciato la proposta di una “carovana di genere per l’Ucraina” per portare beni di prima necessità legati alla salute sessuale e riproduttiva.

Le associazioni promotrici hanno avviato prima dell’estate una raccolta fondi per l’acquisto di farmaci per la salute riproduttiva e sessuale delle donne e delle persone LGBTQ+. Nella scelta dei farmaci ci siamo avvals* della competenza della dott.ssa Donatella Albini, di Mediterranea Saving Humans, ginecologa attiva in progetti di emergenza sanitaria. 

  • La raccolta fondi a cui hanno contribuito e aderito singole e associazioni del territorio bolognese e nazionale ha ricavato 5.434 euro. 
  • L’acquisto dei farmaci è stato possibile grazie al supporto dell’ASL Modena che ha consentito l’acquisto in magazzino al 50% del prezzo di vendita, in base alla legge regionale n.4 dell’8 aprile 2022. 
  • Sono stati donati dalla Fondazione ANT Italia Onlus di Bologna farmaci e parafarmaci.
  • Nella città di Roma, ad opera di singoli e associazioni femministe, su sollecitazione del collettivo Cattive ragazze, sono stati raccolti prodotti sanitari e per l’igiene attraverso la pratica del “farmaco sospeso” per promuovere insieme alla raccolta una sensibilizzazione al significato politico che noi tutte attribuiamo a questo invio.
  • L’associazione PMG-Italia ha messo a disposizione un pullmino per il trasporto dei farmaci.

Contemporaneamente e nel corso dell’estate le organizzazioni promotrici hanno costruito una rete di relazioni con organismi internazionali, istituzioni sanitarie e associazioni ucraine. La costruzione della rete, che è opera aperta, risponde a due obiettivi. 

  • Il trasferimento sicuro dei farmaci attraverso catene sanitarie che garantiscano il loro utilizzo secondo rigorose procedure mediche e per la popolazione a cui sono destinati. 
  • La costruzione di rapporti di solidarietà e di relazioni politiche transnazionali con soggetti della società civile ucraina che operano per i diritti delle donne e delle persone LGBTQ+ e per affrontare l’emergenza umanitaria che la guerra sta provocando. 

Nello specifico sono stati contattati:

  • rappresentati del cluster ucraino dell’OMS hanno sostenuto l’iniziativa fornendo un flusso costante di informazioni circa le procedure più adeguate per il trasferimento dei farmaci in Ucraina e favorendo i contatti con alcune associazioni;
  • il “Clinical Hospital of Emergency Medical Care” di Dnipro, grazie all’interessamento della dott.ssa Natalya Shulika, che ha accettato la donazione riconoscendone la rispondenza ai bisogni della popolazione del territorio ed è stato quindi il destinatario della donazione; 
  • l’organizzazione transnazionale ILGA-Europe ha favorito i contatti con le associazioni femministe e LGBTQ+ ucraine;
  • le associazioni Feminist Workshop (Leopoli), Gender Stream (Dnipro/Uzhhorod), Volunteers of Transcarpathia (Uzhhorod) partecipano alla costruzione della rete. 

Partito il 12 settembre da Bologna, martedì 13 settembre il pullmino è arrivato nella città di Uzhhorod. L’equipaggio era composto da Fernanda Minuz (associazione Orlando), Sofia “Papessa” Mehel (MIT), Giulia Di Fiorito (Mujeres Libres), Elena Niccolai (attivista). 

I farmaci e i prodotti sanitari non farmacologici sono stati consegnati all’associazione Volunteers of Transcarpathia, nelle mani della Presidente Vlasta Reypashi. Personale del Clinical Hospital of Emergency Medical Care di Dnipro, a cui il carico era destinato, ha provveduto al trasporto da Uzhhorod a Dnipro. L’associazione Volunteers of Transcarpathia, nata nel 2014, si occupa di reperire, raccogliere e distribuire aiuti umanitari per la popolazione civile, i militari e le istituzioni quali case di accoglienza per le e i rifugiati interni, orfanatrofi e ospedali. Si tratta di un’assistenza a tutto tondo che risponde a ogni bisogno possa emergere. Conta oltre 300 membri, in larghissima maggioranza donne e negli anni si è guadagnata la stima e la fiducia dei donatori nazionali e internazionali. 

La delegazione bolognese ha poi incontrato Anna Redkotv, in rappresentanza dell’associazione Gender Stream. Come associazione femminista e parte della comunità LGBTQ, l’associazione operava a Dnipro e si occupava di diritti e contrasto alla violenza di genere. Da un anno si è trasferita a Uzhhorod, dove Anna Redkotv e molte socie vivono come rifugiate interne, si occupa ora dell’assistenza ai rifugiati interni e dell’aiuto a chi desidera lasciare il paese, con particolare attenzione alle persone trans. Gestisce casi di accoglienza a Uzhhorod e a Bratislava.

Le interlocutrici in Uzhhorod e Dnipro hanno rimarcato il valore e la necessità dei prodotti farmacologici portati, difficili da reperire quando la cura ai militari e alla popolazione civile con danni fisici di guerra ha messo in secondo piano la salute delle donne e di altre parti fragili della popolazione.

Le donne vittime degli stupri e della violenza basata sul genere non ricevono le cure e le attenzioni necessarie, i servizi di maternità e di salute riproduttiva di Dnipro fronteggiano con difficoltà la richiesta delle numerose donne fuggite dalle aree del conflitto. Le interlocutrici hanno segnalato inoltre la necessità di aiuti da destinare alle case di accoglienza in vista dell’inverno.


L’associazione Orlando e il MIT intendono proseguire e ampliare la collaborazione con le associazioni ucraine e lanciano una nuova raccolta di fondi per l’acquisto di medicinali e oggetti di prima necessità quali coperte e abbigliamento caldo. Intendiamo rispondere ai bisogni che abbiamo raccolto inviando farmaci per la salute sessuale e riproduttiva delle donne e delle persone trans e per i centri di maternità e consulenza sulla contraccezione.


Le notizie che giungono in questi giorni confermano la nostra volontà di essere vicin* alle donne e alla comunità LGBTQ+ e di dare sostegno alle donne che in Russia lottano per la pace.

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