Non è che “dovessimo” necessariamente entrare nella storia recente, quella degli anni Novanta: la nostra e quella di chi era venuta prima di noi, e di Orlando, era già un patrimonio complesso e sufficiente. Però fuori, negli spazi della città, la storia continuava a fluire e a modificarsi sotto il peso dell’esistenza di ognuna. Così abbiamo voluto fare una scelta.
I fondi che presenteremo il 13 dicembre, alle 11 negli spazi del Centro delle Donne sono frutto di questa decisione e della fiducia di chi ce li ha consegnati e preservati. Si tratta dei fondi di Franca Carzedda e di Anna Gaudiano, due figure che insieme raccontano la storia del movimento femminista bolognese. Durante gli anni Novanta, Carzedda e Gaudiano hanno manifestato, occupato, scritto e fotografato. Hanno creato fanzine e documenti che oggi hanno la forza di una lingua quasi dimenticata.
Il 13 ci saremo noi, Elda Guerra, Elena Musiani, Cora Benetti ed Elena Lolli, assieme ad alcune delle protagoniste vicine alle figure a cui i fondi sono dedicati e alla Bologna che hanno conosciuto.
Grazie a loro, l’Archivio di storia delle donne apre le porte ad un altro filone di ricerca: quello riguardante i femminismi degli anni Novanta e del Nuovo Millennio.
Il riordino è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto: Femminismo/Femminismi. Teorie, elaborazioni, pratiche tra fine Novecento e nuovo Millennio, a cura dell’Archivio di Storia delle donne di Bologna.