Il libro di Anna Szyszko-Grzywacz, venuta a mancare nell’agosto del 2023 all’età di cento anni, è una di quelle testimonianze che un luogo come l’Archivio di Storia delle Donne non può permettersi di ignorare. Si tratta, infatti, di uno dei pochissimi sguardi femminili sulla violenza dei gulag siberiani, in cui Szyszko-Grzywacz entra giovanissima. Dalla quarta di copertina di La mia vita nel Gulag. Memorie da Vorkuta 1945-1956, a cura di Luca Bernardini (Guerini e Associati, 2024) leggiamo:
“Arrestata nel 1945 a 22 anni per la sua attività
nell’organizzazione militare polacca di resistenza
all’espansione sovietica, Anna Szyszko-Grzywacz, viene
internata nel Lager di Vorkuta, nell’Estremo Nord della
Siberia dove trascorre 11 anni.
Tra le poche testimonianze femminili, Anna descrive,
con sguardo limpido e stile essenziale, la realtà
disumanizzante del Gulag, la violenza specifica vissuta
dalle donne, ma anche le solidarietà, le emozioni
condivise, gli istanti di spensieratezza «in una
narrazione in cui alla paura e alla dolorosa
consapevolezza della detenzione si alternano le
aspettattive e gli slanci di una giovane donna che non
rinuncia a sperare […]»”
Per questa ragione il volume sarà al centro di un dialogo tra Letizia Bianchi e Carla Tonini, entrambe dell’Università di Bologna, coordinato da Elda Guerra dell’associazione Orlando e sarà parte del ciclo “Sul filo delle carte…”. L’incontro si terrà giovedì 13 novembre, alle 17:30, presso il Centro di documentazione delle donne in via del Piombo, 5.